Ho letto un’ articolo molto curioso che spiegava che il metano non è solo nel sottosuolo: è prodotto anche dalla fermentazione degli alimenti  nell’ intestino degli animali.

Da questa spiegazione si sono chiesti: “Perchè non produrlo con una mucca finta?” Lo fa l’ azienda Schmacak Biogas in Germania, la quale ha creato diversi impianti nel suo stato, producendo “bio” metano identico a quello di origine fossile.

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Pensate che sono arrivati al punto di immettere il loro bio metano, con lo stabilimento di Pliening, nella rete di distibuzione e raggiungere le 5.000 persone nella vicina Monaco di Baviera.

Con ben 36.000 tonnellate di cereali, questo stabilimento produce annualmente 4 milioni di metri cubi di gas attraverso la “digestione” di mais e miscele di cereali.

Sicuramente ci domandiamo quali sono i vantaggi, che sono molto validi: non si dipende da altri Paesi per l’ energia e non si aumenta la quantità del gas serra CO2 nell’ atmosfera ( il mais usato, per crescere, assorbe CO2).

I campi necessari alla produzione, però, hanno un’ impatto economico e ambientale. Oggi il biometano in Italia si può usare per la produzione locale di energia, ma purtroppo non si può immettere nella rete del gas; speriamo che sia solo una questione di tempo perchè ne avremmo grossi benefici tutti.

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