Il frutto del mese / il cachi
Cucina, Salute e benessere 23 Ottobre 2007
Arrivato nel bacino del Mediterraneo ben 1.200 anni fa dalla Cina, dove ne esistono più di 2000 ed è considerato l' albero delle sette virtù, il Diospyros Kaki, il cachi, è coltivato soprattutto in Romagna, ma stenta a essere apprezzato in Occidente nonostane il suo nome greco botanico rimanda al " pane degli dei".
Il suo nome è proprio adeguato visto che, se quando sono acerbi i suoi frutti hanno un gusto acido e pungente, ma una volta maturi appaiono con un bel colore
Sono considerati un vero antidoto contro la fatica: 100 grammi di polpa ne contengono 16 di carboidrati, 0,6 di grassi e altrettanti di proteine, 0,5 di fibre e 65 calorie. Questi frutti sono ricchi di vitamuna A, potassio e calcio, stimolano la diuresi aiutando il fisico a liberarsi dai liquidi in eccesso.
Il suo consumo è consigliato per chi pratica attività fisica e in particolar modo anche per i bambini. Chi preferisce la frutta biologica e non trattata da pesticidi può stare tranquillo: il diosporo è una pianta talmente forte alle caratteristiche climatiche, a terreni poveri e ai parassiti da non avere quasi bisogno di antiparassitari.
Unica attenzione nel consumare il caco comune, da distinguere dal caco vaniglia o mela è l' ammezzimento: attendere qualche giorno dopo la raccolta per far si che maturi meglio facendo scomparire l' effetto astringente al palato provocato dalla concentrazione di tannini.
Con il passare del tempo aumenta l' azione dell' etilene, l' ormone della maturazione che permette di diminuire i tannini, e la trasformazione della cellulosa, che da rigidità al frutto acerbo, in zuccheri che danno al caco il suo tipico sapore.
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